Negli ultimi anni l’irrigazione in Idromeccanica Lucchini ha vissuto una vera e propria evoluzione. Un percorso virtuoso che ha portato Lucchini ad ampliare il proprio raggio d’azione, introducendo soluzioni innovative e ad alto valore aggiunto: automazione, fertirrigazione, gestione avanzata dell’acqua e, come sempre, un approccio agronomico olistico e tailor made, costruito sulle reali esigenze del cliente.
Irrigare in serra non significa semplicemente “dare acqua”. Vuol dire, anche e soprattutto, prendere decisioni: farlo nel modo corretto può incidere in maniera decisiva su produttività, qualità e sostenibilità della coltura.
Per questo, in Idromeccanica Lucchini, l’irrigazione viene affrontata come un processo strutturato, che parte dalla progettazione tecnica e arriva fino al supporto decisionale agronomico. Un approccio che punta a comprendere la reale necessità idrica delle piante, evitando sprechi e stress colturali.
Progettazione corretta: i numeri prima di tutto
Il primo passo è sempre la progettazione dell’impianto. Nulla viene lasciato al caso.
Oggi esistono software specifici di calcolo che consentono di:
- determinare il coefficiente di uniformità
- verificare la distribuzione dell’acqua
- simulare il comportamento reale dell’impianto in funzione della disposizione e della tipologia di irrigatori
Questi strumenti permettono di progettare sistemi realmente efficienti, in cui ogni pianta riceve la quantità d’acqua corretta, senza zone in deficit o in eccesso.
Flow rate e tempi di irrigazione: quanto e per quanto bagnare
Una volta definita la distribuzione, si passa al calcolo del flow rate, ossia la portata d’acqua per metro quadro.
È qui che il metodo fa davvero la differenza. Perché, conoscendo la portata, incrociando i dati di uniformità e considerando la superficie effettiva, è possibile stabilire con precisione i minuti reali di funzionamento dell’impianto.
Non più irrigazioni “a sensazione” o per abitudine, ma un dato concreto che risponde a una domanda chiave:
serve davvero irrigare due ore o è sufficiente molto meno tempo?
Questo metodo consente di ottimizzare consumi, energia e salute delle piante, arrivando a una gestione consapevole dell’acqua.






DSS: il supporto decisionale che guida l’irrigazione
Il secondo step è ancora più evoluto: l’utilizzo dei DSS – Decision Support System.
I DSS sono sistemi sviluppati da società di consulenza agronomica che:
- analizzano dati specifici per ogni coltura
- tengono conto delle fasi fenologiche
- forniscono indicazioni su quando e quanto irrigare
In particolare, trovano grande applicazione nelle colture fuori suolo, dove l’irrigazione non riguarda solo l’acqua, ma anche:
- pH
- conducibilità
- nutrienti
- parametri ambientali
I DSS non decidono al posto dell’agricoltore, ma supportano il processo decisionale, rendendolo più preciso, più rapido e basato su dati reali.
Uno sguardo al futuro: un orizzonte data-driven
Ad oggi i DSS rappresentano ancora un ambito in evoluzione per Idromeccanica Lucchini, ma la direzione è chiara. Il futuro dell’irrigazione è data-driven. E noi vogliamo farne parte.
Un orizzonte in cui la progettazione impiantistica, l’automazione e il supporto agronomico dialogano tra loro, vicendevolmente e contemporaneamente, trasformando i dati in scelte operative concrete.
È un percorso auspicabile, che Lucchini vuole tracciare con passione e ambizione, continuando a costruire competenze e soluzioni sempre più avanzate. Per i nostri stakeholder e il pianeta intero, l’unica casa comune che abbiamo.
Perché irrigare bene oggi significa decidere meglio domani.