C’è un momento, ogni due anni, in cui l’orticoltura tecnica smette di essere solo un insieme di soluzioni e diventa un ecosistema vivo, pensante, collaborativo. Orticoltura Tecnica in Campo è questo: non una classica fiera, ma un luogo di convergenza dove la filiera si incontra, si confronta e cresce insieme.
Dal 20 al 22 gennaio, a Guidizzolo (Mantova), presso Ferrari Growtech, si è svolta l’edizione 2026 della manifestazione internazionale gratuita dedicata all’orticoltura professionale. Tema guida: “Agrintelligence – l’intelligenza che coltiva il futuro”. Un titolo che non parla solo di intelligenza artificiale, ma di intelligenza sistemica, condivisa, cooperativa.
Un’idea nata trent’anni fa – prima in Italia nel suo genere – dalla visione comune di Idromeccanica Lucchini, Ferrari Growtech, Forigo e Gremizzi: un modello di network innovativo creato dalle aziende per le aziende, profondamente B2B, ma capace di attrarre anche studenti, tecnici, ricercatori e operatori internazionali. Oggi quella visione è più attuale che mai.
Un evento che funziona perché è sinergico
Il punto di forza di Orticoltura Tecnica in Campo è rimasto intatto negli anni: la cooperazione tra imprese. Non arida competizione, ma “coopetizione” agritech: un modello orizzontale in cui la collaborazione genera valore per tutti.
E i numeri di quest’anno lo dimostrano più che mai: oltre 5.000 visitatori presenti e 54 aziende espositrici.
L’intera manifestazione ha registrato un’affluenza straordinaria, segno che l’orizzonte tracciato è quello giusto: costruire l’hardware per un settore che ha sempre più voglia di incontrarsi dal vivo per condividere saperi e passioni.
Un’esperienza immersiva, dal campo al pensiero
Orticoltura Tecnica in Campo è una manifestazione che si vive. Il layout stesso è pensato per non disperdere, ma guidare:
- area stand nella prima parte del percorso;
- corsie dedicate alle prove in campo, vero cuore pulsante dell’evento;
- seminari pomeridiani di approfondimento tecnico.
Ogni mattina 47 macchine agricole in funzione in campo, con una nuova dimostrazione ogni 4 minuti: un ritmo serrato ma efficace, che consente agli agricoltori di osservare, confrontare, capire. Tutto in un unico luogo, senza dispersioni. Un valore enorme, soprattutto per chi lavora ogni giorno sul campo.
Le tre giornate sono state scandite da altrettanti sottotemi:
- Essence
- Shift
- Balance
Un percorso concettuale che accompagna l’evoluzione del settore: dall’essenza delle pratiche agronomiche, al cambiamento tecnologico, fino alla ricerca di equilibrio tra produttività, sostenibilità ed energia.




Lucchini: cofondatrice, protagonista, catalizzatrice
Per Idromeccanica Lucchini, Orticoltura Tecnica in Campo è un pezzo di cuore, una manifestazione sentita, costruita, condivisa fin dall’origine. Non è un caso, dunque, che Lucchini sia stata l’unica azienda presente con due stand:
- Stand istituzionale, con focus sull’irrigazione e con diversi modelli tangibili di soluzioni applicative;
- Stand dedicato all’agrivoltaico, a testimonianza di un impegno crescente su integrazione energetica e sostenibilità.
Il riscontro dei visitatori è stato estremamente positivo: clienti, partner e nuovi contatti hanno apprezzato la chiarezza, la concretezza e la capacità di visione.
A completare la presenza, due seminari curati da Lucchini:
- uno dedicato all’agrivoltaico;
- uno focalizzato sull’irrigazione.
Due occasioni strategiche per fare sintesi del lavoro svolto nell’ultimo anno, attorno ai temi su cui l’azienda ha investito con maggiore intensità e convinzione.
Uno sguardo che va oltre i confini
Come ha raccontato il nostro Nicola Ravelli, è una manifestazione che non si visita: si vive. Ed è proprio questa esperienza condivisa a fare la differenza.
La posizione strategica di Guidizzolo e l’unicità del format rendono questo modello di network sempre più attrattivo anche oltre i confini nazionali.
Se già nel 2024 si era percepita una forte attenzione internazionale, nel 2026 il trend si è consolidato, con una presenza estera ancora più significativa; aiutata e “coccolata” dal servizio di traduzione simultanea multilingua per tutti i seminari. Gli avventori globali hanno partecipato attivamente in tutti i tre giorni della manifestazione, diventando sempre di più un elemento centrale di Orticoltura Tecnica in Campo.
Coltivare il futuro, insieme
Trent’anni dopo la sua nascita, Orticoltura Tecnica in Campo continua a dimostrare che l’innovazione non è solo tecnologia, ma relazione, visione comune e intelligenza collettiva.
In un settore che affronta sfide complesse – climatiche, energetiche, produttive – la risposta più solida resta quella sistemica. Ed è qui che Lucchini continua a posizionarsi: al centro di una rete che collabora, sperimenta e cresce.
Perché, come sempre, quando si guadagna insieme, si ottiene di più. E il futuro, così, si coltiva davvero.

