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24 June 2021 / 2 minuti di lettura

Il pomodoro nel Sol Levante

Il Giappone non può dirsi esattamente la patria del pomodoro, tanto meno la parte più settentrionale del Paese dove la neve e il freddo la fanno da padrone. Eppure, soprattutto negli ultimi anni, la coltivazione di questa solenacea ha riscosso non poco interesse nel Paese del sol levante e anche Idromeccanica Lucchini ha contribuito a studiare e perfezionare le più moderne e innovative tecniche per la coltivazione del pomodoro in Giappone.

Una serra per il pomodoro

L’intervento di Idromeccanica Lucchini ha avuto luogo nel territorio di Okadama, presso la prefettura di Sapporo nella regione di Hokkaido nel Giappone settentrionale. Per poter coltivare il pomodoro in un clima così rigido si è resa necessaria la costruzione di una serra di 1.200 metri quadrati che potesse garantire un microclima adeguato alla proliferazione della pianta. Per l’intervento è stata scelta come base la serra Multyatlantic Evoluzione con campate di larghezza variabile tra i 9.60 e i 12,80 metri.  

Automazione, ricerca e sviluppo

L’intervento in Giappone è nato a seguito di una collaborazione con la divisione agronomica della Hokkaido University per l’inserimento della coltura del pomodoro. I primi stadi della ricerca si sono concentrati principalmente sugli stati di crescita, allo scopo di stabilire le procedure più adatte alla salute delle piantine e alla loro resa. Le soluzioni tecniche adottate per la costruzione della serra, vero e proprio pilota di una serie di serre future, sono state molteplici e frutto di una accurata sperimentazione. Il pomodoro in serra viene coltivato fuori suolo su substrato di lana di roccia posto su canaline sospese e dotate di riscaldamento basale. La serra è riscaldata con canaline ad acqua per sciogliere la neve (che altrimenti provocherebbe una grande umidità all’interno della serra) e anche per aumentare il calore interno, mentre la ventilazione passiva è garantita dalla presenza di una doppia finestra. All’interno è stato posto uno schermo, apribile e richiudibile automaticamente, per regolare il gradiente luminoso. Lo schermo ha due funzioni: quella di ombreggio e di regolazione luminosa e, dato che al clima di Hokkaido l’80% dell’escursione termica avviene dal tetto, quello di “cappotto” termico e coibentazione. I vari sistemi automatizzati sono in grado di mantenere all’interno della serra 18°C di notte e 28°C di giorno per garantire una crescita performante delle piantine e la corretta apertura e chiusura degli stomi.  

La lezione giapponese

Dovendo lavorare con i materiali e le consuetudini giapponesi, Idromeccanica Lucchini ha saputo adattarsi in breve tempo a tecniche differenti che ha fatto proprie con professionalità e rapidità. In particolare in Giappone i teli per la copertura del tetto vengono realizzati in teflon ETFE che, rispetto al nostro polietilene EVA, ha il vantaggio di avere una trasmissione luminosa pari a quello del vetro, di essere antifiamma, antipolvere e di avere una durata di circa 20 anni. Il telo, costruito a moduli e non a bobine, deve essere fissato in loco con fissaggi a lunga durata. La struttura della serra, quindi è stata realizzata da Idromeccanica Lucchini in modo da adattarsi a questa specifica copertura del tetto. Il teflon ETFE dona una grande apertura luminosa nelle giornate fredde e poco soleggiate di Hokkaido e, per compensare la troppa irradiazione nelle giornate serene, al di sotto è stato predisposto uno schermo apri e chiudi per bilanciare la luminosità. 

Costruita sulle esigenze del cliente

La serra, capace di garantire il clima perfetto per il pomodoro tutto l’anno, è un progetto che ha aperto a Idromeccanica Lucchini molti risvolti commerciali nel sol levante. Costruita sulle esigenze del cliente, la serra ha dovuto soddisfare due principali requisiti:

Essere molto alta con 9 metri al colmo con rigidi parametri vento e neve dettati dal clima della regione.

Rispondere a severi parametri sismici. 

Per Idromeccanica Lucchini è motivo di vanto essere stati scelti per un progetto così ambizioso. Prima della consegna la serra è stata duramente testata sia per l’impatto sismico che lo stress meteorologico assieme agli ingegneri dell’Università di Hokkaido e nessun tipo di stress è riuscito a mettere in sofferenza la struttura della serra. Il grande lavoro condotto a stretto contatto con l’equipe di ingegneria dell’università per un prodotto così fuori standard, ha fatto sì che Idromeccanica Lucchini maturasse novità da proporre anche ad altri clienti sul mercato giapponese e non solo. 

La lezione appresa

Gli interventi concordati con gli ingegneri hanno permesso di alleggerire la struttura della serra del materiale superfluo e di studiare tecnologie che ne mantenessero l’integrità con una maggiore leggerezza. La semplificazione delle strutture ha portato forse a una nuova generazione di prodotti alla quale si è potuti arrivare solo grazie alla capacità di Idromeccanica Lucchini di creare innovazione grazie alla collaborazione e all’attenzione nei confronti del cliente, cosa che Idromeccanica Lucchini ha sempre fatto anche coi suoi clienti italiani.

MATTEO LUCCHINI Sales & Marketing Manager
Idromeccanica Lucchini
#HASHTAG
pomodoro giappone innovazione automazione partnership
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